Ascoltare il dolore per non soffrire 
 
La sofferenza, il dolore, sono molto duri da affrontare quando sono "forti".
Cosa si può fare di veramente efficace e definitivo per non dover continuare a soffrire inutilmente?
Il principio di base è semplice: se un dolore ti infastidisce devi solo ascoltarlo fino in fondo!
Sembra una contraddizione, perchè solitamente una persona che sente un dolore fortissimo cercherà in tutti i modi di evitarlo, di "scappare" con il pensiero. Ma questo atteggiamento non allevierà mai il dolore.
Abbiate il coraggio di provare a fare il contrario. Anzichè scappare con il pensiero, provate ad ascoltare il dolore fino in fondo. Sentirete che è fortissimo, sempre più forte, ma non dovete cedere. Siate più forti e continuate ad ascoltare che il dolore diventa sempre più forte, sempre di più... Se lo farete veramente, ben presto il dolore non vi infastidirà più! Continuerete a sentirlo, perchè c'è ed è giusto sentirlo. Ma non vi darà più alcun fastidio. L'Essere è più forte di qualunque dolore che possa esistere! L'Essere ha la capacità di ascoltare ed affrontare qualunque tipo di dolore!
Alcune persone usano anestetici vari anche quando non servono. Sarebbe meglio evitarli, quando si può. Perchè il dolore serve per ricordarci che lì c'è un problema e dobbiamo risolverlo! Infatti i dolori fisici "coperti" con i farmaci non vengono risolti e creeranno sempre più danni all'organismo. Peggio ancora sarebbe cercare di coprire dolori psichici con farmaci...
Questo principio sul dolore va applicato per quanto riguarda il dolore fisico. Qualunque dolore fisico.
Ed il dolore "morale"? Se è la Coscienza che soffre, magari per una forte ingiustizia o per la perdita di una persona cara?
Allora sarà necessario fare qualcosa di più, oltre a questo.
Prendetevi tutta la responsabilità verso quella persona cara o la forte ingiustizia, e "vedrete" che la parte migliore di una persona, ad esempio, non è morta perchè non può morire, ma sarà sempre con voi e continuerà a crescere con voi, se voi continuerete a crescere. Così come le ingiustizie non sono la vera fine di un avvenimento, anche se non ci fossero altre possibilità "ufficiali" di appello, perchè si può sempre agire di nuovo, anche subito dopo, per risvegliare le coscienze sull'accaduto e costringerle a riflettere sui propri sbagli, senza fare nuovi sbagli, mettendole di fronte alla realtà ed alle proprie responsabilità. Finchè avete la possibilità di comunicare fatelo, usando la comunicazione come mezzo per arrivare alla verità e non come arma per sminuire i punti di vista (anche sbagliati) degli altri. Allora avrete sempre la possibilità di dire la vostra. E sarete vincenti, perchè se l'unico vostro scopo è quello di chiarire la verità non potete perdere. Bisogna comunque usare sempre i "canali" giusti, perchè un errore nel scegliere il canale di comunicazione può portare altri fallimenti. Cercare i canali giusti avendo anche la pazienza di aspettare il momento propizio, senza fretta. Poi al momento opportuno, e certi di essere ascoltati da qualcuno interessato a conoscere la verità, potrete esporre qualunque chiarimento e prova dei fatti. Perchè la verità si può sempre provare, anche se a volte non è la cosa più semplice. Quello che non si può provare sono invece le menzogne che portano ingiustizie. Quindi "chi la dura la vince" in questi casi. 
 
Se volete, d'ora in poi non soffrirete più come prima. Avete un'uscita di facile accesso ben visibile e raggiungibile.
 
La Via della Felicità